Tutte le versioni della piattaforma, dalla più recente. Ogni voce riassume le principali novità, correzioni e miglioramenti.
v0.11.0Versione attuale
La sala reagisce nel momento in cui qualcosa cambia
Domande, sondaggi, scaletta e nuvola di parole si aggiornano appena qualcosa cambia, invece di ricontrollare il server ogni pochi secondi: chi è in sala vede una domanda comparire subito, e su un evento affollato il traffico si riduce di molto.
Meno lavoro anche per il server: i controlli periodici della sala ora chiedono solo il dato che serve, e i materiali — che cambiano di rado — vengono ricontrollati meno spesso.
Se il collegamento immediato non è disponibile, la sala torna da sola al controllo periodico di prima: nessuna funzione smette di funzionare per colpa del nuovo meccanismo.
Correzioni: aprendo due nuove nuvole di parole a distanza ravvicinata poteva restarne una invisibile, e le parole inviate lì non comparivano a nessuno; la pagina di stato del servizio dichiarava sempre lo stesso numero di versione invece di quello davvero in esecuzione.
Domande in chat, serie ricorrenti più semplici e colori istituzionali corretti
Chi scrive in chat può marcare il proprio messaggio come domanda: i moderatori la segnano come risposta o la mettono da parte, e una lente mostra soltanto le domande. Non c'è un secondo canale da presidiare durante l'evento.
Le domande della chat, con le reazioni che hanno ricevuto, entrano nella pagina pubblica di riepilogo dell'evento e restano leggibili anche dopo la cancellazione dei dati personali dei partecipanti.
Preparare la prossima occorrenza di una serie è più rapido: la copia di un evento porta con sé tag, organizzatori, co-moderatori (ognuno con credenziali di accesso nuove), scaletta, questionari e promemoria, e i modelli conservano le impostazioni di registrazione e di elaborazione successiva.
Correzioni: i colori istituzionali tornano quelli previsti — la fascia in cima al sito si vedeva bianca —, il pulsante che crea la copia di un evento non porta più a una pagina inesistente e alla scadenza della conservazione vengono cancellati anche i recapiti degli invitati e dei moderatori e relatori nominati.
Sicurezza delle dipendenze, documentazione allineata e stack locale completo
Tutte le vulnerabilità note nelle dipendenze sono state risolte, e le verifiche automatiche del codice non girano più sull'infrastruttura che ospita gli eventi: una proposta di modifica esterna non può più eseguire nulla lì.
La documentazione è stata riallineata al software reale: le istruzioni di installazione, i comandi e le pagine su privacy e sicurezza descrivono ciò che il sistema fa davvero, per chi vuole riusare la piattaforma nella propria amministrazione.
Chi installa la piattaforma su una macchina singola ora ottiene anche le attività periodiche (invio email, promemoria, cancellazione dei dati alla scadenza) e la chat in tempo reale come in produzione.
Correzioni: la pagina che descrive le API pubbliche non è più in errore, e la protezione della chiave di cifratura dei dati personali torna a intervenire quando non è stata configurata una chiave vera.
Il changelog, ora con l'inventario del software integrato
Ogni rilascio apre qui la sua distinta dei componenti software (SBOM): l'elenco cercabile di ogni componente incluso, con versione ed ecosistema — senza scaricare nulla.
La sezione tecnica ora è un insieme di link — SBOM, la release su GitHub, i sorgenti a quel tag, la pipeline di build — invece di un paragrafo che ripeteva il riepilogo qui sopra.
In fondo, i segnali di sicurezza del progetto: la Scorecard OpenSSF e i risultati dell'analisi del codice.
Ogni rilascio ora si legge su due livelli: le novità che contano per chi partecipa e, sotto una linguetta «Dettaglio tecnico» che si apre solo se lo si desidera, il lavoro tecnico che c'è dietro.
Ogni versione che esce con una distinta dei componenti software (SBOM) rimanda direttamente alla sua release su GitHub, dove l'SBOM è allegato. Il repository del codice sorgente è ora pubblico.
La striscia della cronologia in cima non c'è più: si affollava man mano che i rilasci si accumulavano e diceva poco. Le date restano su ogni card.
Interfaccia completa in tutte le 24 lingue, e identità visiva rinnovata
L'interfaccia è ora tradotta per intero in tutte e 24 le lingue UE: prima diverse schermate — tra cui la sala d'attesa e i testi di consenso — ripiegavano sull'italiano dove mancava la traduzione.
Logo e identità visiva rinnovati (favicon, icona, watermark), e un'anteprima con immagine quando si condivide il link di un evento su chat e social.
Una pagina delle novità in ogni lingua, con i collegamenti alla trasparenza dei servizi e alla sicurezza.
Sala d'attesa: una pagina, e una piazza in cui si sceglie di entrare
La sala d'attesa è ora una pagina pulita e conforme al design system: l'evento, i controlli audio e video, il nome, la chat. Il piccolo gioco che occupava il riquadro laterale è stato rimosso.
La piazza interattiva si apre solo se la scegli, e occupa tutto lo schermo. Restano a fianco gli stessi controlli della pagina — nome, microfono, telecamera, chat, avvisi — e si torna indietro quando vuoi. Chi preferisce nessuna animazione può passare alla versione classica, e la scelta viene ricordata.
Avatar: se all'indirizzo con cui ti sei iscritto è collegato un Gravatar, ora può comparire come immagine in sala. È l'amministratore ad attivarlo, ed è il nostro server a fare la richiesta: il browser di chi partecipa non contatta mai gravatar.com.
Il componente che registra l'evento non compare più tra i partecipanti né nel conteggio: è un servizio interno, non una persona in sala. L'avviso che l'evento viene registrato resta dov'era.
Chat più viva: menzioni, reazioni, correzioni ed export
Chat: quando qualcuno ti nomina con @ ora la riga è evidenziata e, se stai guardando altrove, arriva una notifica. Prima essere citati non si distingueva da un messaggio qualsiasi.
Chat: si può reagire a un singolo messaggio con un'emoji e correggere un proprio messaggio entro quindici minuti (resta indicato che è stato modificato). Il pulsante «Rispondi» è diventato discreto.
Chat: nuovo pulsante per scaricare la conversazione, in testo o in formato dati. I messaggi erano già conservati, ma non c'era modo di portarli via.
In sala: un contatore mostra quanto manca alla fine (o da quanto si è iniziato), acceso di default per chi conduce e attivabile da chiunque.
Una sala non viene più accesa da chi apre la pagina dell'evento con ore di anticipo: si scalda quando serve, come previsto. Risolve anche un caso in cui l'evento veniva spento pochi minuti dopo l'inizio.
Statistiche: il numero massimo di partecipanti viene ora registrato anche sulla singola sessione, non solo sull'evento.
Email di conferma: nome dell'evento, immagine e mittente configurabile
Le email di conferma iscrizione contengono di nuovo il nome dell'evento, nell'oggetto e nel corpo. Chi si iscriveva da una pagina in una lingua in cui il titolo non era stato tradotto riceveva un'email senza il nome dell'evento e un allegato calendario senza titolo.
Le email di conferma e i promemoria mostrano ora l'immagine dell'evento in cima e il titolo bene in evidenza, non più solo in una riga della tabella dei dettagli.
Nuove impostazioni nel pannello di amministrazione: il nome con cui il mittente appare nella posta e un indirizzo a cui far arrivare le risposte (le email partono da un indirizzo che non le riceve).
In generale, un testo non tradotto in una lingua mostra ora l'originale invece di apparire vuoto: valeva anche per titoli e descrizioni sulle pagine pubbliche.
Riservatezza della chat, conteggio partecipanti corretto e moderazione ripristinata
La cronologia della chat non è più leggibile da chi non partecipa all'evento. Prima chiunque conoscesse l'indirizzo di un evento poteva scaricarne i messaggi — con i nomi di chi li aveva scritti — anche a evento concluso. Ora serve essere iscritti, moderatori o trovarsi in sala mentre l'evento è in corso.
Il numero di partecipanti mostrato in sala era sbagliato di una unità: ciascuno non contava sé stesso. Lo stesso errore finiva nelle statistiche dell'evento (partecipanti di picco). Ora il conteggio è corretto e coincide con quello registrato nelle statistiche.
Ripristinati i comandi del moderatore sulla lista partecipanti: l'espulsione di un partecipante e il volume individuale non avevano alcun effetto.
Le reazioni sono ora disponibili anche da smartphone, dove non esisteva più alcun pulsante per inviarle. Le emoji in volo non intercettano più i clic sulla barra dei controlli.
A schermo intero le finestre di dialogo — condivisione del link e, per il moderatore, "Esci dalla sala" — sono di nuovo visibili: prima restavano nascoste dietro il video e i pulsanti sembravano non funzionare.
I modelli di evento partono ora con la chat attiva, coerentemente con la sala: creando un "Webinar" si otteneva ancora un evento senza chat.
Completata la traduzione inglese dell'interfaccia (mancavano alcune voci, tra cui l'intera finestra "Condividi").
Una sala rimasta aperta oltre l'orario di fine e poi svuotata veniva mantenuta attiva a tempo indeterminato, tenendo occupate risorse video inutilmente. Ora, se resta vuota per 45 minuti dopo l'orario di fine previsto, viene chiusa. Una sala ancora occupata non viene mai interrotta: oltre l'orario compare solo un avviso, nessuno viene disconnesso.
Reazioni configurabili, chiusura sala vuota e sicurezza area admin
Le reazioni (emoji) sono ora configurabili dall'amministratore: di default si usano quelle native di Jitsi, direttamente nella barra dei controlli (leggere ed effimere). In alternativa si possono attivare le reazioni "custom" dell'app (barra in basso a sinistra) che vengono conteggiate nelle statistiche dell'evento.
Nuova opzione admin: chiudere automaticamente una sala rimasta completamente vuota (moderatore incluso) come segnale di evento abbandonato. È disattivata di default — l'inattività senza moderatore è già gestita in sicurezza (la sala diventa dormiente dopo 45 minuti) — e attivabile dalle impostazioni.
Area amministrazione più sicura: alla scadenza della sessione si viene riportati alla schermata di login (niente più pagine admin utilizzabili a sessione scaduta), e la sessione dura più a lungo e si rinnova automaticamente mentre si lavora.
Sala live più pulita: chat, reazioni, schermo intero e registrazione
Chat: ora puoi inserire emoji nei messaggi con un selettore dedicato, e un piccolo indicatore avvisa se gli aggiornamenti della chat rallentano. I messaggi che invii compaiono subito, anche dietro reti aziendali che bufferizzano gli aggiornamenti in tempo reale.
Schermo intero: il pulsante a schermo intero ora mantiene visibile la chat a lato, invece di nasconderla.
Le reazioni (emoji) non coprono più i controlli in basso: la barra resta sempre cliccabile, anche in vista a mosaico.
I pulsanti "Condividi" ed "Esci dalla sala" sono ora ben visibili e colorati di default (esci in rosso), non solo al passaggio del mouse.
Il bot "Recorder" non compare più nella lista dei partecipanti né nel conteggio.
Registrazione: se ti registri con largo anticipo vieni portato a una pagina di conferma con il link per aggiungere l'evento al calendario, invece che nella sala d'attesa; a ridosso dell'inizio entri direttamente in sala. Sulla pagina evento vedi se sei già registrato.
La chat è ora il canale di interazione principale della sala. Migliorata anche la chiusura automatica di un evento rimasto vuoto e il conteggio dei partecipanti nelle statistiche.
Nella coda delle mani alzate il moderatore ha ora un pulsante per abbassare la mano di un singolo partecipante — utile quando qualcuno ha già parlato o ha lasciato la mano alzata per errore. La richiesta raggiunge quel partecipante, che vede la propria mano abbassarsi; nessun altro viene toccato.
Cancellazione avanzata del rumore di fondo attiva quando prendi la parola: attenua meglio rumori come tastiera, ventole o traffico, oltre alla soppressione di base già presente.
Nuovo controllo del volume per singolo partecipante nel pannello “Partecipanti”: se una voce si sente troppo alta o troppo bassa, la regoli solo per te, senza cambiare l’audio degli altri.
Registrazione audio separata per-partecipante (per la post-produzione) più affidabile: se la cattura risulta muta, il sistema lo rileva subito ed evita di generare trascrizioni vuote.
Quando alzi la mano ora resta alzata finché non la abbassi tu (o un moderatore la gestisce): prima si abbassava da sola nel momento in cui iniziavi a parlare, facendoti “sparire” dalla coda degli interventi.
Nome in chat protetto dai link inoltrati (sicurezza)
In chat il nome reale di una persona iscritta viene mostrato soltanto sul dispositivo con cui si è registrata: chi apre un suo link di partecipazione inoltrato interviene con il nome che digita, non a nome dell’iscritto originale. Chiusa così un’attribuzione impropria dei messaggi.
Stessa protezione per gli allegati: un file inviato da un link inoltrato non viene più attribuito al nome dell’iscritto originale.
Chi si collega da un secondo dispositivo (ad esempio dal telefono) o con il link ricevuto in anticipo continua a partecipare, scrivere in chat e inviare allegati senza interruzioni: cambia solo il nome mostrato, che diventa quello digitato al momento dell’ingresso.
Conteggio presenze corretto, reazioni al centro e ritocchi sala
Il conteggio dei presenti non moltiplica più la stessa persona che esce e rientra (per esempio con il tasto “Indietro” del browser): i collegamenti doppi della stessa persona vengono contati una sola volta. La lista partecipanti continua a mostrare ogni collegamento, così il moderatore può sempre vedere e gestire tutti.
La barra delle reazioni/emoji è ora centrata in basso, ben visibile e facile da trovare, invece che nell’angolo in basso a sinistra.
Il numero di iscritti non è più mostrato pubblicamente sulla pagina dell’evento e nell’elenco eventi: resta visibile agli amministratori nel pannello. Durante la diretta il pubblico vede soltanto il numero dei presenti.
Soppressione del rumore di fondo attiva automaticamente su tutti i microfoni (l’elaborazione audio di base — eco e rumore — è sempre abilitata, senza bisogno di attivarla a mano).
Ingresso in sala leggermente più rapido: il “risveglio” del sistema video parte già al clic sul pulsante di ingresso.
Nuova scheda “Statistiche” per ogni evento nel pannello amministratore (disponibile anche per gli eventi senza registrazione o senza registrazione video): mostra l’andamento della call, chi ha parlato di più, il grado di partecipazione complessivo e i principali indicatori.
Grafico dell’andamento dell’interazione nel tempo — chat, domande, voti alle domande, sondaggi, parole della word cloud e reazioni — con evidenziato il momento di picco della call.
Classifica di chi ha parlato più a lungo (minuti a testa) con l’equilibrio degli interventi, insieme ai conteggi delle reazioni e delle alzate di mano.
Nuova stima della permanenza media dei partecipanti in sala, usata anche nel calcolo del grado di attenzione complessivo.
Nel post-evento è ora possibile rinominare i relatori, correggendo i nomi degli speaker riconosciuti automaticamente dalla trascrizione.
Se la registrazione non ha un video riproducibile, la pagina di correzione mostra comunque un player solo-audio per riascoltare e sistemare testo e speaker.
Correzione della registrazione multi-traccia: ora viene catturato correttamente l’audio reale dei partecipanti remoti.
Il pannello amministratore mostra ora un indicatore di affidabilità dell’elaborazione AI post-evento (trascrizione, sintesi, traduzioni), per capire a colpo d’occhio se il risultato è completo e attendibile.
La pagina di correzione (trascrizione, sintesi, traduzioni) ora spiega quando i contenuti AI non sono ancora disponibili — “elaborazione in corso” oppure “avvia l’elaborazione dai controlli in alto” — invece di mostrare un errore rosso che sembrava un guasto.
Un salvataggio non riuscito viene ora mostrato in rosso e riporta il motivo specifico restituito dal server, invece di apparire in verde come se fosse andato a buon fine.
Sessione amministratore scaduta e problemi di caricamento vengono ora distinti con messaggi dedicati (invece di un unico errore generico).
Se l’audio della registrazione non è riproducibile, la pagina lo segnala e resta comunque possibile correggere testo e speaker dei segmenti.
Le reazioni (emoji) sono ora sempre visibili in una barra in basso a sinistra, non più nascoste dietro un pulsante: più facili da trovare e da usare durante l’evento.
La funzione “Agenda” è stata rinominata “Note / Checklist” per rendere evidente che è un’area di note a checklist (i contenuti non finiscono in chat); resta attivabile dal moderatore per ogni evento.
I link condivisi in chat sono ora cliccabili e si aprono in una nuova scheda in modo sicuro (prima erano semplice testo).
In sala, il numero di iscritti totali è ora visibile solo ai moderatori: i partecipanti vedono soltanto quante persone sono effettivamente presenti.
Accesso alla sala più rapido: la connessione al server video viene preparata già durante la sala d’attesa, riducendo l’attesa al momento dell’ingresso.
Nella lista partecipanti l’intestazione con il conteggio resta sempre visibile mentre si scorre l’elenco.
Il conteggio dei presenti in sala esclude ora il registratore: mostra solo le persone reali, non il bot che cattura l’audio.
Post-produzione: nuovo pulsante “Genera AI” per avviare trascrizione, sintesi e traduzione anche sulle registrazioni solo-audio (una traccia per partecipante), che prima non mostravano alcun controllo di avvio.
Nell’elenco delle tracce, ai soprannomi è affiancato un identificativo: persone diverse con lo stesso soprannome ricevono identificativi distinti, mentre più interventi della stessa persona condividono lo stesso identificativo.
Messaggio chiaro quando l’avvio della pipeline non accoda alcun lavoro (AI disattivata per l’evento o pipeline in pausa), invece di un falso “operazione riuscita”.
Correzione di sicurezza: condividendo il proprio link personale della sala, chi lo apre entra ora con il PROPRIO nome (prima poteva ereditare il nome di chi aveva inviato il link).
Condivisione schermo più nitida: ora privilegia la risoluzione (5 fps ad alta qualità) invece della fluidità, così slide e documenti restano leggibili anche quando c’è poco movimento.
Rimossa la funzione “nascondi la tua immagine” che, una volta attivata, non permetteva più di far riapparire il proprio riquadro.
Accesso amministratore: dopo una nuova autenticazione a seguito di inattività, la pagina si aggiorna correttamente (niente più pagina apparentemente bloccata fino al ricaricamento manuale).
Il timer di presentazione è ora integrato nella barra dei controlli del moderatore, senza occupare una riga dedicata; la barra del conto alla rovescia compare solo quando il timer è attivo.
In chat compare il nome reale di chi scrive, non più un generico “Moderatore”.
La chat è diventata un pannello a sé nella barra laterale (non più sempre sovrapposta agli altri contenuti): interfaccia più pulita, con il contatore dei messaggi non letti sul tab.
Nuovo pulsante “Lavagna” per i moderatori, per aprire la lavagna condivisa direttamente dalla barra dei controlli.
Pulsante “Condividi” con colore corretto (non più confondibile con “Esci”), icone accanto ai link e, per i soli moderatori, il link di moderazione nascosto dietro un avviso per invitare altri moderatori senza sbagliare.
La nuvola di parole non è più attiva di default: resta attivabile a scelta dal moderatore durante l’evento.
La barra dei controlli (microfono, webcam, condivisione schermo) resta sempre visibile e cliccabile, anche a schermo intero, durante una condivisione o quando si è da soli in sala.
Il moderatore può di nuovo attivare e disattivare le funzioni live (Domande, Chat, Agenda) durante l’evento.
I controlli audio e video sono utilizzabili già durante la preparazione della sala, senza attendere l’avvio del server video.
L’elenco “Mani alzate” mostra correttamente chi ha chiesto la parola.
Nuovo pulsante “Condividi” nella sala: copia al volo il link per partecipare e il link della pagina evento (senza esporre token riservati).
Il marchio PA Webinar torna visibile nella barra superiore della sala evento.
Nuova pagina changelog pubblica, raggiungibile cliccando il numero di versione nel footer: elenca tutte le versioni della piattaforma con le principali novità.
Aggiornamenti di sicurezza delle dipendenze (undici, nodemailer) e hardening della pipeline di build (scansione vulnerabilità).
Nuovo workflow di fine evento: al termine il moderatore sceglie la destinazione della registrazione (pubblica sulla pagina, in libreria o solo in archivio) con un prompt dedicato.
Recap post-evento automatico e anonimizzato (partecipanti, domande più votate, risultati sondaggi, nuvola di parole, valutazioni) mostrato su ogni pagina di evento concluso, anche senza registrazione.
Email di riepilogo post-evento ai partecipanti, con i contenuti dell’evento.
Sala d’attesa “Piazza Digitale” interattiva: si cammina con il proprio avatar fino al varco per entrare in call, sempre affiancata dal pulsante di ingresso classico.
Nuvola di parole come sezione dedicata nella pagina di evento concluso, con toggle di visibilità per l’admin.
Lavagna condivisa (whiteboard) abilitabile per singolo evento e da template.
Revisione UX del wizard di creazione evento: opzioni avanzate collassate, moderatore principale con link, avvisi PII, salvataggio bozza e gestione errori parziali.
Retention differenziata delle registrazioni e delle tracce audio per-relatore, allineata al segnale “video pubblicato”, con pulizia GDPR della chat.
Pipeline di post-produzione AI: trascrizione, sintesi, sottotitoli, traduzioni e doppiaggio multivoce (sempre sintetico), con provenienza dei modelli tracciata.
Registrazione multi-traccia (una traccia per relatore) con attribuzione speaker e naming automatico (ADR-013).
Libreria video pubblica e pagina di gestione post-evento per l’admin.
Editor della trascrizione post-evento con correzione testo e riassegnazione speaker.
Overhaul della UX admin: toast e modali .italia al posto di alert nativi, skeleton loader, design token colori al posto di centinaia di hex hardcoded.
Consenso per-partecipante alla registrazione multi-traccia (GDPR) ed export Art.15 esteso.